venerdì 5 aprile 2013

La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano


LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI DI PAOLO GIORDANO E L’ADATTAMENTO DI SAVERIO COSTANZO

PRIMA DI LEGGERE. Rispondete alle seguenti domande e discutetene con i compagni in classe.
1) quali film/documentari/libri conoscete che parlano di problemi alimentari?
-quali film/documentari/libri conoscete che parlano di dipendenza dalla droga, alcol, ecc?
-quali film/documentari/libri conoscete che parlano dei giovani e dei loro problemi?
-secondo voi, quali sono i problemi piu' gravi che i giovani devono affrontare nel vostro paese?
-cercate informazioni online su Paolo Giordano e il suo libro “La solitudine dei numeri primi”
-cercate informazioni online su Saverio Costanzo e il film "La solitudine dei numeri primi"
-secondo voi a cosa si riferisce il titolo?



MENTRE LEGGETE. Rispondete alle domande e discutetene con i compagni in classe.
-dov'è ambientato questo capitolo?
-chi sono i personaggi? descriveteli
-di cosa parla il capitolo?
-quali sono i temi e argomenti principali?
-qual è secondo voi il messaggio del testo o cosa avete imparato dal testo?
-com'è lo stile del racconto?

DOPO AVER LETTO. Rispondete alle domande e discutetene con i compagni in classe.
-immaginate brevemente come continua la storia
-cosa pensate di questo testo? Vi è piaciuto o no? Perché?



LETTURA. Leggete la trama del film e scrivete tre domande a cui i compagni devono rispondere con VERO o FALSO.

Il romanzo racconta la storia di due persone, Alice Della Rocca e Mattia Balossino, le cui vite vengono gravemente segnate da vicende accadute nella loro infanzia.
Alice viene presentata come una bambina di sette anni che pur odiando la scuola di sci e non mostrando alcuna attitudine particolare per questo sport, viene costretta a frequentarne un corso dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti. Una mattina, Alice si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazza rimarrà zoppa per il resto della vita.
Mattia è un bambino dotato ed intelligentissimo, al contrario della gemella Michela che invece è affetta da una grave forma di autismo. Isolato dal resto dei coetanei per via della sua "scomoda" sorella, Mattia vive la propria infanzia in solitudine. Poi, un giorno, per poter partecipare alla festa di compleanno di un compagno di classe, lascia la sorella in un parco, pensando di andarla a riprendere più tardi. Ma al suo ritorno Michela è scomparsa, forse annegata nel vicino fiumiciattolo, sebbene le numerose ricerche in seguito non abbiano portato a nulla.
Questi avvenimenti segnano profondamente la vita dei due ragazzi. Il racconto si sposta nel periodo della loro adolescenza: Alice soffre di anoressia nervosa ed è snobbata dai ragazzi perché è zoppa. Con una vita sociale pressoché nulla, Alice attira l'attenzione di Viola Bai, compagna di classe molto popolare, che decide di ammetterla nel proprio giro di amicizie. Grazie all'incoraggiamento di Viola, Alice conosce Mattia. Quest'ultimo è un ragazzo problematico: non ha alcun interesse nelle interazioni sociali e ha una malsana attitudine all'autolesionismo.
Alice e Mattia stringono un'amicizia particolare: ciascuno svolge la propria esistenza autonomamente, ma ogni volta tornano a cercarsi. Continuano a frequentarsi anche dopo il liceo, quando Mattia si iscrive a matematica e Alice sviluppa la propria passione per la fotografia. Nel frattempo, Fernanda, la madre di Alice, si ammala di un tumore e viene fatta ricoverare in ospedale. Lì, Alice conoscerà Fabio Rovelli, un giovane medico. Mattia intanto, conseguita la laurea, riceve un' offerta per una cattedra d'insegnamento presso un'università del nord Europa. In questo periodo della sua vita, Mattia racconta per la prima volta ad Alice la storia di Michela, e per la prima volta i due ragazzi si scambieranno un bacio. Ciò nonostante, un litigio fra Alice e Mattia convince il ragazzo a partire. Alla fine Fernanda muore e Alice sposa Fabio, mentre Mattia vive in solitudine all'estero.
Il matrimonio tra Fabio ed Alice declina lentamente: Fabio infatti vuole un figlio da Alice ma lei, a causa dell'anoressia, non può averne. La coppia si separa e Alice cade in depressione. Nel frattempo Mattia esercita con successo la professione di insegnante di topologia algebrica presso l'università straniera, dove conosce un collega, Alberto, anch'egli italiano. I due fanno un'importante scoperta che riguarda l'algebra e vanno a festeggiare a casa di Alberto. In quell'occasione Mattia conosce una donna, Nadia, amica del collega, con la quale passerà una notte. Alice decide di tornare in ospedale a chiarire il rapporto con Fabio: lì, invece di incontrare il marito, incontra una ragazza che somiglia molto a Mattia, e che ad Alice fa tornare in mente Michela, la gemella scomparsa. Nonostante non sia sicura di quanto ha visto, Alice decide di chiamare Mattia senza però specificarne il motivo.
Mattia, pur non sapendo di cosa si tratti, accetta l'invito di Alice e torna in Italia. Alice non trova il coraggio di raccontare a Mattia ciò che credeva di aver visto, ma i due amici passano un pomeriggio insieme durante il quale la ragazza lo bacia, scoprendo così di essere ancora innamorata di lui. Nonostante ciò non riescono a superare il muro di solitudine che li separa, e Mattia ripartirà senza che il loro rapporto abbia avuto alcuno sviluppo.
I due ragazzi sono infatti paragonati a due numeri primi gemelli (numeri primi solitari ed isolati, ma vicinissimi fra loro, poiché la loro differenza è 2): accomunati dalle stesse particolarità, attratti l'uno verso l'altra, non riescono mai ad unirsi, perché divisi da un invalicabile ostacolo.(liberamente adattato da WIkipedia)
                                                                                             
                                                                                                          VERO            FALSO
  1.  
  2.  
  3.  




DOPO AVER GUARDATO
1. Come descrivi Mattia?
2. Come descrivi Alice?
3. Come descrivi la madre di Mattia?
4. Perché Mattia non vuole che Alice entri in casa?
5. Cosa Mattia non dice ad Alice?
6. Com’è la musica in questa scena?
7. Cosa pensi che facciano Alice e Mattia quando escono di casa alla fine di questa scena?
8. In coppia, pensa al trattamento di un film che parli dei disturbi alimentari. Chi (personaggi)? Dove? Quando? Azione?


Se io, se lei di Biagio Antonacci


BIAGIO ANTONACCI “SE IO SE LEI”
Oggi parliamo di un famoso cantante italiano, Biagio Antonacci.
Nato a Milano il 9 novembre 1963. Già giovanissimo suona la batteria in gruppi di provincia. Partecipa  nel 1988, tra le Nuove Proposte, al 38º Festival di Sanremo con la canzone Voglio vivere in un attimo. Ottiene il primo contratto discografico e nel 1989 viene pubblicato il suo primo album, Sono cose che capitano.
Il secondo album si intitola Adagio Biagio ed esce due anni dopo. Qualcosa comincia a muoversi, le radio lo promuovono grazie ad alcuni brani piuttosto indovinati, Danza sul mio petto e Però ti amo, e il successo è a portata di mano. Nel frattempo ha un legame sentimentale con Marianna Morandi, figlia di Gianni Morandi, dalla quale ha avuto due figli: Paolo e Giovanni.

PRIMA DI GUARDARE. Rispondi alle domande
1)      Ascolta la sua canzone “Non vivo più senza te” e rispondi alle seguenti domande
a)     Di che genere musicale si tratta?
b)     Come pensia sia il cantante (esprimi le tue opinioni)? Ti piace il cantante? Perché?
c)     Come pensi sia la canzone? Ti piace la canzone? Perché?
d)     Di cosa parla la canzone?
Non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento prendo tempo dentro me
non vivo più senza te, anche se, anche se una signora per bene ignora le mie lacrime.
E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa
No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)
Non vivo più senza te anche se, anche se tanti papaveri rossi come il sangue inebriano
Non vivo più senza te anche se, anche se la luce cala puntuale sulla vecchia torre al mare.
sarà che il vino cala forte più veloce del sole, sarà che sono come un dolce che non riesci a evitare, sarà che ballano sta pizzica, sta pizzica
No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)
E le mie mani, le mie mani, le mie mani van su, la sua bocca, la sua bocca punta sempre più a sud. La mia testa, la mia testa, la mia testa fa
No signora no (mi piaci)
No signora no (mi piaci)
No signora no (ti prego)
succedono, le cose poi succedono, il mondo è un buco piccolo, ci si ritroverà.
Le mode, i tempi galoppano tra i vortici e i sogni pettinandosi ritarderanno un pò...
mi piaci
mi piaci
ti prego
non vivo più senza te, anche se, anche se con la vacanza in Salento ho fatto un giro dentro me.
non vivo più senza te, anche se, anche se la solitudine è nera e non è sera, la solitudine è sporca e ti divora, la solitudine è suono che si sente senza te!


2)     Ora guarda il video della canzone “SE IO SE LEI” su youtube e rispondi alle seguenti domande.
a)     Di cosa credi che parli la canzone? Immagina una storia che riguarda la canzone.
b)     Quali sono le tue impressioni riguardo la canzone?
c)     Leggi il testo della canzone e individua le frasi ipotetiche.
Se io, fossi stato un po' meno distante 
un po' meno orgoglioso 
se lei fosse stata un po' meno gelosa 
un po' meno nervosa un po' meno che 
ma se io se lei se io se lei se io se lei 
ma se noi avessimo dato all'amore la giusta importanza 
l'impegno e il valore se noi 
amare vuol dire anche a volte annullarsi per dare qualcosa in più, 
ma se io se lei se io se lei, 
Se io, se lei 
adesso dove sei 
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma 
sotto quale caldo lenzuolo 
stai facendo bene l'amore 
sono contento ama....ama e non fermarti 
e non avere nessuna paura 
e non cercarmi dentro a nessuno 
se io.... se lei 

Se io quando finisce c'è sempre chi chiude la porta 
e chi invece sta male, 
se lei, chi ha sbagliato alla fine non conta... 
conta solo che adesso non so' più chi sei 

se io se lei 
adesso dove sei 
sotto quale cielo pensi al tuo domani ma 
sotto quale caldo lenzuolo 
stai facendo bene l'amore 
sono contento ama ama e non fermarti 
e non aver nessuna paura 
e non cercarmi dentro a nessuno 

se io, se lei 
sono contento ama 
AMA e non fermarti 
e non cercarmi dentro a nessuno 
e non aver nessuna paura 
se io se lei 
adesso dove sei?

d)     Finisci le seguenti frasi ipotetiche
Se io, fossi stato un po' meno distante 
un po' meno orgoglioso __________________________________________________
se lei fosse stata un po' meno gelosa 
un po' meno nervosa ____________________________________________________ 

e)     Ora pensa alla tua versione della canzone e inizia la canzone con “se io” e poi “se lei/lui” e
·         pensa ai protagonisti di una storia d’amore
·         pensa a una storia d’amore triste o a lieto fine
·         individua il tono della canzone = romantico, comico, sarcastico, ...
·         usa le frasi ipotetiche impossibili nel presente (se tu volessi tornare da me, io sarei pronto a tornare con te = SE+ CONGIUNTIVO IMPERFETTO/ CONDIZIONALE PRESENTE) e nel passato (se io fossi stato un po’ meno noioso, noi saremmo stati sempre insieme = SE + CONGIUNTIVO TRAPASSATO/ CONDIZIONALE PASSATO)


Se telefonando di Mina




Prima di guardare il video, rispondi alle domande.
1)    Quali libri/film/canzoni conosci che parlano di storie d’amore estremamente tragiche?
2)    Qual è il tuo film preferito che parla di una storia d’amore? Perché?
3)    Finiresti una relazione con una telefonata? Si o no e perché?
4)    Qual è un modo meno doloroso e più rispettoso per finire una relazione (se possibile)? Perché?
5)    Qual è un modo estremamente traumatico per finire una relazione? Perché?
6)    È possibile trasformare l’amore in un’amicizia dopo la fine della relazione? Perché?
7)    Preferisci mantenere i contatti con il tuo ex-ragazzo/ la tua ex-ragazza dopo la fine della vostra storia? Perché?


Mentre guardi, sottolinea tutti i verbi e indica il tempo e modo del verbo sottolineato
Lo stupore della notte 
spalancata sul mar 
ci sorprese che eravamo sconosciuti 
io e te. 
Poi nel buio le tue mani 
d'improvviso sulle mie, 
è cresciuto troppo in fretta 
questo nostro amor. 
Se telefonando 
io potessi dirti addio 
ti chiamerei. 
Se io rivedendoti 
fossi certa che non soffri 
ti rivedrei. 
Se guardandoti negli occhi 
sapessi dirti basta 
ti guarderei. 
Ma non so spiegarti 
che il nostro amore appena nato 
è già finito. 
Se telefonando 
io volessi dirti addio 
ti chiamerei. 
Se io rivedendoti 
fossi certa che non soffri 
ti rivedrei. 
Se guardandoti negli occhi 
sapessi dirti basta 
ti guarderei. 
Ma non so spiegarti 
che il nostro amore appena nato 
è già finito

Dopo aver guardato, rispondi alle domande.
1.    Di cosa parla la canzone?
2.    Come potresti descrivere la donna che parla della storia d’amore?
3.    Come immagini sia stata la reazione del partner alla fine della loro storia?
4.    Scrivi una canzone che inizia con “Se telefonando” e usa le frasi ipotetiche.


giovedì 28 marzo 2013

Le mine vaganti


  1. Rispondi alle domande con un compagno/ una compagna:
a)      Qual è il genere del film?
b)      Quali sono gli argomenti/ temi principali del film, secondo te?
c)      Conosci film simili? Quali?
d)      Quali film conosci in cui la famiglia è l’argomento principale?
e)      Quale film conosci in cui l’omosessualità è l’argomento principale?
f)       Com’ è la famiglia che appare nel film? Descrivi i diversi membri della famiglia (Descrivi 1) il loro aspetto fisico, 2) immagina la loro personalità).
g)      Cosa succede nel film? Immagina la trama [PLOT]e il finale.



h)      Leggi la biografia del regista del film e completa l’esercizio seguente.
(Riferimento biografico) Ferzan Ozpetek
Arrivato in Italia come studente universitario, Ferzan Ozpetek studia Storia del Cinema all’università La Sapienza di Roma e completa la sua formazione frequentando corsi di Storia dell'Arte e del Costume all'Accademia Navona e corsi di regia all'Accademia d'Arte drammatica Silvio D'Amico. Si avvicina al mondo del cinema e collabora  a lungo come assistente ed aiuto regista di Massimo Troisi, Maurizio Ponzi, Ricky Tognazzi, Sergio Citti e Francesco Nuti. Il suo debutto cinematografico come regista avviene nel 1997 con il film Il bagno turco (Hamam) che ottiene grande successo di critica e pubblico. Nel 1999 realizza Harem Suare che, come il suo primo film, parla del suo paese natale, la Turchia. Negli anni seguenti gira Le fate ignoranti e La finestra di fronte, i suoi più grandi successi, che gli valgono molti premi e riconoscimenti a livello internazionale. In tutti questi film il regista si avvale spesso della collaborazione degli stessi artisti, in particolare della sua conterranea turca Serra Yilmaz che viene considerata in un certo senso la sua musa-icona.
È uno dei giurati nel Festival di Venezia 2007 e, in seguito, gira uno spot per Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, contribuendo così alla raccolta fondi dell’Associazione stessa.
Dal 4 dicembre al 12 dicembre 2008 il MoMa di New York ha dedicato una retrospettiva al regista italo-turco, proiettando tutti i suoi sette film.
Nell'aprile 2009 ha girato, insieme ad altri quattro registi, un cortometraggio sul terremoto dell'Aquila, dedicandolo ad Alessandra Cora, deceduta sotto le macerie della sua abitazione insieme alla mamma Patrizia Massimino, dimostrando ancora una volta il suo impegno in campo civile e sociale.

 (Riferimento bibliografico) Filmografia
Mine vaganti (2010)
(Note) Su Ferzan Ozpetek
Biografia ripresa e adattata da http://it.wikipedia.org/wiki/Ferzan_Ozpetek

 1. (Scrivere) Dopo aver letto la biografia di Ferzan Ozpetek, scegli la risposta corretta:
1) Ferzan Ozpetek è nato:                                
a) in Italia
b) in Turchia
c) non è chiaro                               

2) Ha seguito corsi:                              
a) solo di cinema
b) di cinema e arte
c) di vario tipo
3) Inizia a lavorare nel cinema come:     
a) regista
b) assistente e aiuto regista
c) sceneggiatore
4) Ha diretto:                                      
a) sette film
b) sette film, uno spot e un cortometraggio
c) quattro film
5) Il cortometraggio sul terremoto a L’Aquila è dedicato:
a) a una bambina                
b) a una mamma
c) a tutte e due

Al Museo Gucci



Inaugurazione del Museo Gucci

Borse di bambu'

  1. Scegli un oggetto che ti piace e rispondi alle seguenti domande (cerca di scrivere TUTTE LE RIGHE):
a)      Che oggetto hai scelto?   
b)      Descrivi l’oggetto. 
c)      Perché lo hai scelto?
d)      In che anno è stato realizzato?    
e)    Gli oggetti parlano spesso delle persone che li usano. Immagina la persona che possiede questo oggetto e descrivi 1) il suo aspetto fisico, 2) la sua personalità, 3) i suoi gusti, 4) la sua vita quotidiana. 
f)     Trai ispirazione da questo oggetto e immagina una storia triste o comica, avventurosa o noiosa al passato. La storia deve essere MOLTO LUNGA. 
g)   Paragona l’oggetto scelto a un’altro simile nel museo Gucci e usa i COMPARATIVI   
h)      Immagina che questi due oggetti siano posseduti da persone famose. 1) Chi sono queste persone? 2) Come usano questi oggetti? 
i)        Inventa una storia al passato con queste persone e oggetti come protagonisti.